The International ceramics mover from Italy

Editoriale

(La Ceramica Moderna & Antica – anno XLI n. 309-310 Lug/Dic 2020)

 

Saranno i consumatori a dettare i tempi della ripresa? Parlando con alcuni artigiani, la nostra sensazione è che, dopo la chiusura per il Covid della scorsa primavera, il nostro comparto stesse ripartendo meglio del previsto. I fattori possono essere vari, ma sono essenzialmente riconducibili a uno: il risveglio online del settore che ha fatto più strada digitale in questi mesi di quanta ne avrebbe fatto in alcuni anni senza il Covid. Questo fattore sta evidenziando una accelerazione in tutta la filiera che dovrà attrezzarsi per competere alla pari con un mercato (leggi: consumatori) che spesso richiede tempi immediati. Bisognerà capire come conciliare i tempi dell’artigianato a cui sono legate molte produzioni Made in Italy con la tempistica sempre più veloce richiesta dal mercato. La spinta digitale dell’emergenza Covid ha insegnato che si può colloquiare con il proprio consumatore, perché le attuali tecnologie lo consentono, e immettere nel mercato prodotti e idee più accettabili dai consumatori stessi. La capacità di sviluppare questo dialogo detterà i nuovi tempi del business e i rapporti con i committenti. Da tutto ciò consegue l’esigenza per tutti, anche per le piccolissime attività, di attrezzarsi dal punto di vista digitale.

Una nuova corrente di pensiero sta scuotendo il mondo della moda ed è un ragionamento che riguarda anche l’artigianato: l’idea che il sistema sia arrivato a un importante punto di discontinuità e debba fronteggiare un profondo ripensamento delle proprie logiche e dinamiche, in direzione di una generale riduzione di velocità. Indubbiamente, il sogno di un mondo slow ha un certo fascino, che ha alimentato il notevole riscontro mediatico ottenuto dalle esternazioni slow avviate da Giorgio Armani contro il proliferare di eventi e pre-collezioni. Per quanto affascinante, occorre chiedersi se il modello slow potrà garantire un equilibrio di sostenibilità non solo ambientale ma anche di business.

Anche con questa rivista, rimaneggiata
più volte per via dei vari annullamenti, spostamenti 
e quant’altro legato all’emergenza Covid, abbiamo cercato di coprire gli eventi più importanti, dei quali siamo venuti a conoscenza attraverso
i collaboratori, le segnalazioni giunte in redazione (redazione@emil.it) e le newsletter dell’AiCC.
Quest’ultima precisazione è doverosa nei confronti di quanti pensano di aver risolto i loro problemi di comunicazione pubblicando dei post nei social network. Gli eventi non segnalati in redazione difficilmente saranno pubblicati nella rivista.

L’emergenza continua a colpire mostre e fiere: sono stati annullati migliaia di eventi dalla seconda metà di febbraio in poi; alcuni sono stati spostati, ma ancora permane un senso di incertezza. Perciò non siamo in grado di pubblicare il consueto calendario e l’ampia sezione sulle fiere. Dato il persistere di questo clima di incertezza, consigliamo vivamente di contattare gli organizzatori per verificare le date di svolgimento dei vari eventi – e se si svolgeranno – prima di prenotare viaggi e alloggi. Seguite la pagina Facebook della nostra rivista e la sezione News del sito Emil.it per avere aggiornamenti sulle date e gli spostamenti.

Per quanto possibile, vogliamo porgere, insieme a tutti i collaboratori della redazione, i migliori auguri per le prossime festività, sperando in un 2021 che ci faccia tornare alla tanto agognata normalità.

Giovanni Mirulla

Uscite

Anni

La Ceramica Moderna & Antica è la rivista storica del settore ceramico in Italia.

E’ un periodico d’informazione tecnica e culturale, punto di riferimento da oltre 40 anni per tutti coloro che operano in questo settore.

La rivista, inserita in un gruppo editoriale vocato all’artigianato e alle arti applicate e decorative come la EMIL edizioni, si è confermata in questi ultimi anni come la testata della ceramica italiana, sia espressione d’arte contemporanea, d’artigianato o di design.

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